DIDATTICA

LA PROPOSTA EDUCATIVA PER LE SCUOLE:
la collezione permanente tra figurativo e astratto

 

Anche per l’anno scolastico 2017-18 la Raccolta Lercaro propone alle scuole una specifica attività educativa centrata sulla propria collezione d’arte, espressione di un particolare aspetto del collezionismo, e orientata a offrire un momento di riflessione e crescita attraverso il patrimonio culturale.
I percorsi sono rivolti alle scuole secondarie di primo e secondo grado e sono strutturati in modo da mettere in evidenza il passaggio tra arte moderna e contemporanea, ossia da un linguaggio strettamente narrativo, adottato tanto in pitture quanto in scultura, a un nuovo codice espressivo un nuovo linguaggio espressivo, che invece concentra e sintetizza il messaggio in forme essenziali, spesso orientate all’astrazione.
Un “viaggio” graduale, che ha inizio davanti alle coloratissime cartoline futuriste di Giacomo Balla e che prosegue attraversando l’arte del Novecento per arrivare alla sintesi formale ed espressiva delle opere di Vittorio Tavernari.

Ogni visita sarà personalizzata rispettando le esigenze della classe e, di volta in volta, si potranno inserire artisti che meglio si integrano con i programmi scolastici. Inoltre, in occasione di mostre temporanee organizzate dal museo è possibile, su specifica richiesta dell’insegnante, strutturare l’attività su una particolare tematica di interesse.

 

 

 

OBIETTIVI E METODO

Il progetto è rivolto alle scuole secondarie di primo grado (classi terze) e secondo grado (classi quarte e quinte). La visita, a carattere laboratoriale e condotta con il metodo “Incontrarsi nell’Arte”, ha come primo obiettivo quello di far conoscere i contenuti storici, artistici, stilistici e culturali delle opere presenti presso la sede espositiva della Raccolta. L’intervento didattico sarà strutturato mettendo in relazione l’osservazione delle opere scelte con i contenuti stilistici e i significati, creando una sinergia con gli alunni in modo da sviluppare un percorso critico e creativo a partire dalle loro emozioni e dalle loro osservazioni.  Parte integrante del percorso è costituita dall’elaborazione creativa in cui i ragazzi saranno invitati a riconoscere le loro emozioni e cercare le giuste domande per meglio comprendere le opere. Ogni alunno, attraverso le osservazioni espresse, sarà così protagonista dell’esperienza.
La parte laboratoriale, infatti, ha come obiettivo la condivisione con i compagni e l’attivazione di modalità empatiche che permettono di entrare in relazione con il vissuto degli altri, comprendendo e assimilando l’esperienza fatta in museo sia in relazione ai contenuti culturali sia per quanto riguarda gli aspetti percettivi ed emozionali sollecitati, favorendo così anche l’autostima e il rispetto per gli altri.